La divina commedia in tutte le lingue del mondo

La divina commedia in tutte le lingue del mondo

Oggi 14 settembre sono trascorsi esattamente 699 anni da quel lontano 14 settembre 1321 in cui Dante, autore della Divina Commedia, moriva. Il grande poeta durante il suo esilio da Firenze aveva infatti conosciuto un periodo di peregrinazioni presso amici e simpatizzanti che lo avevano accolto nelle proprie città.

Così era accaduto con Guido Novella da Polenta, governatore di Ravenna, mecenate e uomo di cultura che accolse Dante con tutti gli onori.

Il sommo poeta arriva a Ravenna nel 1319, dopo un esilio lunghissimo di circa quindici.

Durante questo periodo non erano mancati i tentativi di riconciliazione con Firenze, tentativi ritenuti troppo umilianti da Dante.

Arrivando a Ravenna il poeta si è lasciato alle spalle tante esperienze e opere importanti, ha già scritto le prime due cantiche della Divina Commedia. Probabilmente Dante sta cercando un buen retiro, dove non solo trascorrere dei tempi tranquilli insieme ai propri cari, ma dove può dedicarsi al comporre il Paradiso, ultima cantica della Commedia. Dante inizia a scrivere il Paradiso nel 1319 e muore nella notte tra il 13 e 14 settembre 1321.

Sapevi che la Divina Commedia di Dante è una delle opere più tradotte di tutti tempi? E’ stata tradotta in 92 lingue e dialetti, perfino in dialetto napoletano. La versione napoletana è stata curata dal poeta napoletano Nazario Napoli Bruno. Così suona l’incipit della Commedia in lingua partenopea:

Proprio a mmità ‘e chesta vita nostra
m’arritruvaje, tremmanno d’ ‘a paura,
‘int’a nu bbosco niro comm’a gnosta

e mme perdette (‘a notte era assaje scura) …
A vv’ ‘o ddicere, è ttanto ca mme costa
ca mpietto zompa ‘o core adderettura.

E in inglese, francese, portoghese come suoneranno questi versi. Sei curioso di scoprirlo?

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